L’alchimia delle parole.
Questo piccolo, ma combattivo, laboratorio editoriale prende vita nel 2013 per iniziativa del suo fondatore Marco Ronco. “Ricordo ancora come fosse ieri l’appuntamento con il commercialista per fondare l’impresa. Il progetto aveva preso forma, nella realtà, oltre un anno prima, con un coordinamento tra amici, in qualità di associazione di promozione sociale. Gli esordi sono stati una serie di episodi di sperimentazione. Tante idee, tanti errori, e tante piccole progressive conquiste. A fine di una serata dei classici quattro amici al bar la fondazione della casa editrice è stato un “incidente collaterale”, si può dire, rispetto al generale entusiasmo del momento: del “fare” in un esteso ed effervescente ambito culturale. Con la voglia, negli occhi e nel cuore, di contribuire a creare innovazione in un settore “complicato” come quello della cultura. Tante ore rubate, sbirciando per un attimo (non di più) dietro alle nostre spalle, a riposo affetti e piccoli grandi hobby.”
Le diverse declinazioni assunte nel corso di questo spettacolare decennio sono state una metamorfosi continua, un percorso apprendimento faticoso e resiliente, e, quello che è certo, non terminato.
Nel corso degli anni si sono create poi sinergie e rapporti importantissimi. Ogni esperienza ha lasciato un segno. E anche i segni negativi aiutano a crescere. Non è una frase fatta. In mezzo c’è stato il mondo: edizione di giornali, uffici stampa, creazione di network di impresa, progettazione di hub culturali. Molta carne al fuoco, un po’ anche bruciata dalla brace troppo viva.
Dal giugno del 2025 l’avventura continua con un nuovo impulso e la freschezza di una persona giovane e supermotivata Samanta Zulle.
“Siamo una struttura piccola ma affiatata e con grandi progetti. E poi… immaginatevi, questa sera, a prendere in mano un libro. Guardarlo, soppesarlo, annusarlo… leggerlo, infine, lasciandosi trasportare dalla narrazione, sorridendo, riflettendo, o… chissà cos’altro… Immaginate ora di pubblicare, domani, voi… un libro… un sogno non vi pare?”
Ecco questo è ciò che facciamo.
E ci piace pensare che, anche nel mezzo di “imprevisti” e “probabilità”, abbiamo realizzato, e continuiamo a realizzare, anche il sogno di centinaia di autori.
E sì, perché in fondo, questo è un viaggio di idee. E citando Eleanor Roosevelt “Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di persone”.
Samanta Zulle – Editore – Direzione generale di Echos edizioni
